Tendostrutture
il Tipì indiano
1800 d.C.
Percorsi evolutivi
Epoca XIX secolo
Utilizzo Civile, abitazione
Luogo Grandi pianure a nord degli Stati Uniti
Caratteristiche involucro multy layer per isolamento dal freddo
Materiali Pelli animali, pali in legno
Tipologia Tenda conica
Progettista
APPROFONDIMENTO
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Un tipi (anche indicato in inglese teepee o tepee) è una tenda conica originariamente fatta con pelli o corteccia di betulla e in uso presso i nativi americani delle Grandi Pianure del nord degli Stati Uniti.

La parola tipi è entrata nell'Inglese dalla Lingua Lakota. La parola thípi consiste di due elementi: il verbo thí, che significa "abitazione", e l'enclitica plurale (un suffisso che marca il soggetto del verbo del verbo come plurale) pi, che vuol dire "essi abitano". In Lakota, i verbi formali possono essere usati come sostantivi e questo è appunto il caso di thípi, che in pratica vuol dire proprio "tenda, casa".

L'abitazione rappresenta uno dei modelli più ottimizzati di rifugio temporaneo per climi freddi poiché in grado di fornire un ambiente tiepido e confortevole ai suoi occupanti. anche durante gli inverni più rigidi, era impermeabile anche sotto le pioggie battenti e fresca anche al culmine delle calure estive. Era trasportabile, fattore importante dal momento che la maggior parte delle tribù era nomade, e poteva essere smontata e ripiegata rapidamente quando una tribù decideva di mettersi in movimento.

La tenda è di tipologia conica e presenta una pianta circolare irregolare, avente diametro di circa 2-3 metri ed un’altezza poco superiore. Queste dimensioni ridotte dipendono dal fatto che inizialmente l’unico animale domestico da trasporto era il cane al quale subentrò successivamente il cavallo.

La struttura portante di questo riparo rudimentale è composta da un numero variabile di pali di betulla, non superiore comunque a venti, infissi nel terreno, incrociati e legati tra loro all’estremità superiore.

Il tamponamento di chiusura è realizzato con pelli di bufalo unite in un unico pezzo di forma semicircolare. Per la realizzazione di un manto si stima debbano essere abbattuti circa 20.

La copertura è formata nella parte inferiore, fino a circa metà dell’altezza, da pezzi di corteccia di betulla o di altri alberi e, nella parte superiore, da pelli non cucite e semplicemente adagiate sui pali. Il tutto è tenuto fermo alla struttura per mezzo di pertiche addizionali, più corte, leggere ed in numero superiore rispetto a quelle portanti.

All’interno di questo involucro sono realizzate alcune aperture che permettono l’ingresso alla tenda e la ventilazione per controllare il comfort interno.

L’involucro è un primitivo esempio di membrana multilayer infatti consta di 2 pelli, una esterna ancorata al terreno per il riparo dei venti e una interna distante dal terreno alcuni centimetri. L’intercapedine ventilata permette in estate un raffrescamento passivo dell’interno, mentre in inverno viene riempita con grasso per migliorare l’isolamento.

CREDITS
Testi a cura di : Cristina Mazzola
FONTI BIBLIOGRAFICHE
A.A.V.V., History if tent construction, in Detail 6/2000.
Berger H., Light structures, structures of light, Arthur House, Indiana, 2005.
Singer C., Holmyard E.J., Hall R., Williams T., Storia della Tecnologia, vol. I, Paolo Boringhieri, Torino.
Zanelli A., Trasportabile, trasformabile. Idee per architetture in movimento, CLUP, Milano, 2003.
FONTI DELLE ILLUSTRAZIONI

Fig.1-3: T. Berger, 2005

Fig.4,10: http://it.wikipedia.org/wiki/Tipi

Fig.5-9: http://simplydifferently.org/Tipi