Tensostrutture
Cupole Geodetiche - Necklace Dome
U.S.A., 1949 d.C.
Percorsi evolutivi
Epoca materiali di sintesi
Luogo: U.S.A. - Black Mountain College
Caratteristiche: -
Materiali alluminio leggero, plastica, pellicola in polietilene
Utilizzo: architettonico
Tipologia: alloggio
Progettista: Richard Buckminster Fuller
APPROFONDIMENTO
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PHOTO GALLERY

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Richard Buckminster "Bucky" Fuller (12 luglio 1895 - 1 luglio 1983) fu un inventore, architetto, designer e visionario statunitense. Fuller è famoso principalmente per le sue cupole geodetiche. Queste tipo di strutture sono costituite da una complessa rete di triangoli che le rendono di forma simile a quella sferica. Il sistema consiste nella divisione di una sfera in triangoli uguali così da renderne la realizzazione più semplice e più forte strutturalmente, il peso infatti viene distribuito uniformemente. La parola “geodetica” è di origine latina e significa “divisione della terra”. Fuller ha insistito sul minimo impiego di materiali ple costruzioni leggere, facilmente trasportabili e assemblabili. Volendo ridurre gli scarti, Fuller esplorò e propose il principio dell'"efemeralizzazione" che significa "fare di più con meno". La ricchezza può essere aumentata riciclando le risorse nella produzione di prodotti nuovi e di maggior valore così da richiedere minor materiale per i prodotti più sofisticati Era particolarmente interessato alla sostenibilità e al tema della sopravvivenza della razza umana.

Fuller ha inventato la cupola geodetica nel 1949 per mostrare il frutto delle sue idee sugli alloggi e sulla geometrica energetico- sinergetica (due tipi di strutture e geometrie che lavorano insieme per creare una nuova struttura più forte). L'invenzione delle cupole geodetiche fu la soluzione al pressante problema degli alloggi Fuller studiò a lungo tutte le strutture naturali e artificiali, ponendo maggior attenzione in quelle formate da tante piccole e simili parti, valutando per ognuna il ruolo che svolgeva all’interno della struttura. Il progetto offrì un modo di produrre alloggi per il mercato di massa in maniera ecologica ed efficiente.

La costruzione progettata era in grado di autosostenersi senza limiti pratici. Era una cupola di 14 piedi di diametro costruita usando pezzi di tubo da aeromobili in alluminio leggero rivestiti in plastica nella forma del tetraedro. Queste aste, sono costituite da una serie di cerniere che ne permettono l’impacchettamento del sistema in un fascio di elementi paralleli. La cupola è pieghevole e facilmente trasportabile senza l’ausilio di aerei. In posizione chiusa, appare come un insieme di aste allineate; ponendo il fascio in direzione verticale ed esercitando una trazione su alcune corde poste sulle cerniere delle aste, la cupola si distende prendendo forma e raggiungendo il diametro di 12,80 mt. Il dispiegamento delle aste è reso possibile grazie ad un pistone pneumatico posto su ciascun vertice. All’intradosso della struttura viene per la prima volta agganciata una membrana di involucro in polietilene, completamente trasparente che serve al controllo climatico dello spazio interno.

Per provare la staticità della cupola Fuller e molti dei suoi studenti, che lo avevano aiutato nella progettazione, si sarebbero appesi alle varie componenti per impressionare i miscredenti. Il Governo Americano riconobbe l’importanza della scoperta e commissionò a Fuller di progettare delle cupole per l’esercito ed in pochi anni ci furono migliaia di queste cupole nel mondo.

Nel 1954 Fuller ottenne il brevetto per le cupole geodetiche.Fuller progettò e realizzò dalla più grande campata di tutto il mondo: questa cupola non ha colonne o pareti che la sostengono oltre il muro esterno La costruzione ha un diametro di 384 piedi, infatti nell’intenzione di Fuller, per poter essere posizionata bisognava utilizzare uno Zeppelin, nella realtà vengono posizionata con elicotteri. Il progetto St Louis copriva quasi un migliaio di metri di terra.

Fuller ebbe nel 1968 un’idea molto ambiziosa chiamata Dome City: voleva progettare una cupola geodetica di due miglia di diametro e di un miglio di alta più di New York City. Secondo lui questa cupola sarebbe stata in grado di alterare il clima su tutta la città: infatti all’interno avrebbe fatto più caldo che all’esterno e non avrebbe mai piovuto o nevicato. Egli fu il primo a coniare la frase “Spaceship Eaerth”, credeva che le abilità creative degli uomini fossero illimitate e che l'uso e lo sviluppo della tecnologia e della progettazione di soluzioni avrebbe portato a creare un futuro positivo.

Le strutture geodetiche non ebbero il successo previsto da Fuller nel mercato delle abitazioni, soprattutto a causa della difficoltà nell'adattarvi strutture pensate per case tradizionali (finestre, impianti elettrici, camini), e soprattutto per la non convenzionalità della forma.

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CREDITS
testi a cura di Valentina Pellegrino
FONTI BIBLIOGRAFICHE
http://www.designmuseum.org/design/r-buckminster-fuller

Fig. 3: http://it.wikipedia.org/wiki/Buckminster_Fuller

FONTI DELLE ILLUSTRAZIONI

Figg. 1, 2:  http://www.designmuseum.org/design/r-buckminster-fuller

http://it.wikipedia.org/wiki/Buckminster_Fuller